Da oggi anche Milano è una città Supreme, e siamo sicuri che ne vedremo di tutti i colori. Non è solo un riferimento alla miriade di tonalità che caratterizzano i drop del brand ma anche a tutte le novità che ci aspettano nel nuovo flagship store italiano dedicato agli appasionati di streetwear.
Già da qualche anno si vociferava dell'interesse da parte del marchio - tanto amato da Fedez - per la città meneghina. Un piccolo indizio si poteva trovare sulla felpa "Metallic Jacquard", uno dei loro articoli più iconici, che oltre a nomi di città come Parigi, New York e Tokyo - che già ospitavano store Supreme - riportava anche quello di Milano.
La scelta della location è strategica, in Corso Garibaldi all'angolo con Piazza Simpliciano. Nel pieno cuore pop di Brera lo store si sviluppa in 100 metri quadrati, arredato con un mix di elementi di metallo e materiali naturali come i pavimenti in legno. Non ci sarà la grande pista da skate presente invece negli store americani, ma in compenso le tavole in vendita saranno incorniaciate in una maxi-istallazione ideata da Weirdo Dave con un collage di foto digitali. Le pareti saranno caratterizzate da colorati murales dell'artista americano Nate Lowman, mentre gli spazi saranno invasi da giocose sculture realizzate dallo skater Mark Gonzales.
Ma come ha fatto il brand fondato da James Jebbia nel 1994 a passare da negozio di nicchia sulla Lafayette Street di Manhattan a uno dei colossi dello streetwear più desiderato in tutto il mondo? Forse il segreto sono le prestigiose - quanto atipiche - collaborazioni con alcuni dei nomi più influenti dell'universo giovanile. Tra questi possiamo ricordare per lo sportswear Nike, Vans e The North Face, oppure del lusso come Comme des Garçons e Louis Vuitton. Dai pezzi più curiosi per Colgate e Bialetti fino all'incontro con grandissimi esponenti dell'arte contemporanea come Damien Hirst e Takashi Murakami.
Anche per questa inaugurazione tutta italiana non mancano i colpi di scena grazie a due collaborazioni davvero speciali: il primo è Jamie Reid, artista anarchico che ha ricoperto il ruolo di direttore creativo dei Sex Pistols, porta un tocco punk ai maglioni con un ricamo "FUCK ALL" e bomber morbidi con lo slogan "It's All Bollocks" applicato sulla schiena. La seconda invece è quella con Nike, che ha dato vita a tre colorazioni esclusive del modello Air Max 96. Inoltre, nella nuova collezione oltre le classiche felpe con cappuccio e comodi pantaloni della tuta troviamo un’originale maglia sportiva con una grafica che raffigura il dipinto originale di Paul Davis con il volto di Che Guevara. Ma non finisce qui, il pezzo forte è un omaggio speciale all'arte italiana. Il sacro incontra il profano nella nuova Supreme Opening Box Logo, la speciale T-shirt è caratterizzata da una stampa de L'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci racchiusa nel classico rettangolo centrale, barrata ovviamente dal logo del brand.
Ma la vera domanda è: come si possono acquistare i capi? Per evitare code lunghissime davanti ai negozi, negli anni il marchio ha sperimentato un metodo innovativo quanto semplice di registrazione online attraverso il sito ufficiale. Solo dopo essersi registrati, si può accedere al negozio fisico, dove si potrà acquistare un solo prodotto per taglia con un limite di 15 minuti circa. Una corsa contro il tempo per conquistare gli ultimi arrivi, che naturalmente sono già andati a ruba.