L'ultima trovata del team Nike per sorprendere i suoi fan è giocare con una metereopatica Air Force 1 capace di cambiare colore (e anche umore) grazie alla luce del sole.
Il modello disegnato da Bruce Kilgore viene riproposto in 2 versioni apparentemente molto simili ma con un effetto sorpresa molto diverso: in comune hanno i pannelli di pelle bianca, una midsole monocromatica abbinata ad una suola semitrasparente blu ghiaccio. L'Air Force 1 più attesa della stagione è la UV Reactive che cambia completamente look esposta ai raggi UV: la tomaia caratterizzata da un particolare rivestimento fotosensibile permette alla scarpa di passare da una tela completamente bianca ad un invasione multicolor. Il risultato finale è un esplosione di colori come l'azzurro, giallo, fucsia e lilla che emergono solamente all’aria aperta e che si "spengono" se indossate in luoghi chiusi.
Della stessa serie Nike propone una seconda versione più "minimal" con il modello Air Force 1 Low UV Reactive Swoosh in pelle martellata. I loghi Swoosh sui fianchi e le linguette del tallone con marchio Nike Air racchiudono la tecnologia UV che fa cambiare tonalità dal bianco ottico al blu e al magenta.
Colora, taglia, crea. Nike mette nelle vostre mani le sorti delle sneakers, con una serie di modelli mutanti che cambiano aspetto non solo grazie alle condizioni atmosferiche ma anche all'usura del tempo o semplicemente personalizzate a seconda della vostra creatività.
Sempre il modello Air Force 1 Low segue il concetto “fai-da-te” con la serie Reveal che si distingue per una particolare tomaia realizzata in tessuto rimovibile. Basta leggere la stampa “TEAR HERE" e seguire le icone a forbice per rimuovere lo strato superficiale: al di sotto la superficie rivela un colorblock in tonalità accese come rosso, azzurro, giallo e viola che dipingono le varie aree dal toe box fino al tallone, compreso l'iconico Swoosh. Attenzione: non farti prendere dall'ansia, questa è una scarpa ribelle adatta a chi ha le mani ben ferme.
Anche le Dunk SB si prestano al gioco della trasformazione con la variante "Civilist", realizzata in partnership con l'omonimo skateshop di Berlino. La peculiarità di queta sneaker sta nella pelle che avvolge la tomaia scura, la quale reagendo al calore, cambia colore per rivelare una fantasia psichedelica che richiama le heatmap.
Dal caldo al freddo. Ispirate dalla neve che ricopre le statue di giada all'esterno dei palazzi cinesi, il rivestimento esterno bianco della Dunk Low Disrupt "Forbidden City" si "scioglie" intenzionalmente con il tempo per rivelare vibranti sfumature di terracotta arancione sulla base e verde acquamarina sulle sovrapposizioni, fino al giallo lime dell'iconico Swoosh Nike.
Anche l'artista visionario G-Dragon segue il concetto delle sneakers "vissute" con l'inedita Air Force 1 Low Peaceminusone Para-noise. La scarpa dal look chiaro rivela la sua natura polivalente dell'upper, il cui strato bianco in seguito all'usura tenderà a rovinarsi e distaccarsi, rivelando un variopinto pattern in stile graffiti.
Travis Scott è sicuramente il personaggio che ha sperimentato di più negli ultimi anni. Un esempio è la sua creatura multistrato Dunk SB in collaborazione con Nike. La scarpa è decorata da un tessuto a tema bandana lungo il toe box e il supporto per il tallone che si può strappare svelando un altro strato sottostante a fantasia. A completare il look ci pensano gli inserti tartan e i pannelli centrali color grigio sui quali spiccano lacci in corda e il tongue tab con il logo “Cactus Jack“.